giovedì 9 luglio 2020

Il grunge ci metteva tutti d'accordo

imparammo a suonare, nelle cantine, nei locali del centro storico, senza chitarre, senza bassi, senza niente. Ognuno portava qualcosa, chi un amplificatore chi un plettro. Abbiamo sempre rifiutato le cover. Volevamo fare musica nuova. Le forze dell'ordine erano minacciose. Eravamo scalmanati, disastrati, aggressivi, socialmente pericolosi. Eppure in quell'anarchica creatività eravamo liberi.
I miti c'erano. Erano tanti. I miei erano americani e napoletani. Il grunge ci metteva un pò tutti d'accordo. Abbastanza grezzo per essere suonato da gente che non sapeva leggere uno spartito, e abbastanza potente per una rivolta sociale e politica.
Poi venne il rap. E fu un'altra storia.

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